INFORMAZIONI GENERALI PER IL VIAGGIATORE

Nel Mar Glaciale settentrionale, e precisamente a nord della Norvegia, si trova un complesso di isole cui si è dato il nome di Svalbard. Il gruppo maggiore di isole è quello delle Spitsbergen, che comprende 5 grandi isole e molti isolotti, con una superficie di circa 61.600 Kmq. Ad onta della sua posizione settentrionale, le Svalbard sono accessibili in modo relativamente facile, poiché la calda corrente del Golfo scorre lungo le loro coste occidentali e settentrionali.La posizione delle Svalbard all'estremo nord comporta d'estate il sole a mezzanotte e d'inverno l'oscurità totale.

Un viaggio peró destinato a persone adeguatamente preparate e interessate alla vita di queste latitudini. Questo arcipelago, infatti, è l'ultima terra selvaggia di facile accesso del mondo e per tutelare l'ambiente di questo territorio unico ci sono delle restrizioni da rispettare per chi lo visita. Le rispettive norme possono essere richieste alla Prefettura e noi raccomandiamo di rispettarle e di prenderle in considerazione per l'organizzazione della vostra visita all'arcipelago. Un viaggio quindi per chi ama la natura incontaminata, l'osservazione della vita degli animali e di paesaggi straordinariamente insoliti, immersi in un'atmosfera incredibilmente pura e limpida.

CONDIZIONI CLIMATICHE USUALI

(DAL 15 SETTEMBRE AL 15 GIUGNO)

ACCENNI GEOGRAFICI

Uno sguardo alla carta geografica: le Svalbard sono situate fra il 74° e l'81° gradi di latitudine nord e fra il 10° ed il 35° grado di longitudine est, occupano una superficie totale di circa 63.000 chilometri quadrati, dei quali 39.000 appartenenti all'isola di Spitsbergen; su quest'ultima vivono meno di 4.000 persone con una densità di 0,1 abitanti per chilometro quadrato (al livello di un deserto), ma con il privilegio di essere la popolazione più settentrionale del pianeta.

La fortuna delle Svalbard viene da lontano, dai tropici; è solo grazie all'estrema propaggine della corrente del Golfo che il clima si mantiene relativamente mite, con temperature estive tra i 2 e i 12 gradi, mentre alle stesse latitudini in Groenlandia regnano i ghiacci perenni. La banchisa polare, che per tutto il periodo invernale attanaglia le isole, comincia a cedere nella tarda primavera, permettendo alle navi rompighiaccio di penetrare nei fiordi occidentali, finché in piena estate si puó di solito circumnavigare tutto l'arcipelago.

Il Nordaustlanddet, isola situata a nord-est di Spitsbergen, presenta due enormi calotte glaciali che lasciano scoperti solo alcuni promontori. Le zone nord-orientali, dove si elevano le vette più alte culminanti nei 1717 metri del Newtontoppen, sono coperte da ghiacciai di tipo alpino. Lungo gran parte delle coste e dei fiordi gigantesche lingue glaciali raggiungono il mare con i loro fronti, dai quali durante il disgelo si staccano piccoli iceberg. Paradossalmente, la regione più libera dai ghiacci è quella centro-settentrionale, considerata zona arida per le scarse precipitazioni nevose ed il clima continentale; qui lo scioglimento delle nevi durante l'estate puó arrivare fino agli 800 metri di quota, mentre in altre zone non supera i 200 metri. Lasciando da parte i ghiacciai che scendono fino al mare, è il limite inferiore delle nevi ad indicare annualmente il grado di disgelo.

COME ARRIVARE

Per raggiungere Longyearbyden, capoluogo delle Svalbard, ci si puó servire di voli regolari della SAS che giornalmente in estate e due volte alla settimana in inverno collegano Longyearbyden con Tromsø in Norvegia. Da Roma e da Milano voli giornalieri Alitalia e SAS (Scandinavian Air Lines) collegano l'Italia alla Scandinavia. Sulla tratta Tromsø-Longyearbyden i voli locali sono sempre pieni di minatori e funzionari ed è quindi indispensabile prenotare con molto anticipo, soprattutto in alta stagione. In ogni caso, tra coincidenze e attese (non lunghe), servono non meno di 24 ore per giungere a destinazione. Una volta in loco è il caso di affidarsi a un'agenzia per effettuare tour e escursioni.

DOVE (e come) ALLOGGIARE

Alle Svalbard è possibile alloggiare solamente nell'unico centro abitato che puó offrire strutture turistiche al livello delle richieste europee: la capitale Longyearbyden. Le infrastrutture turistiche sono costituite da un eccellente campeggio dotato di molte comodità e da alcune camere disponibili in una piccola pensione. La compagnia Store Norske gestisce due comunità-alloggio, una situata nell'agglomerato di Funken, vicino al centro della città di Longyearbyden, l'altro nella frazione di Nybyen, a poche centinaia di metri. Qui la maggior parte delle stanze sono in edifici rimodernizzati, che furono costruiti come alloggi per i dipendenti della compagnia mineraria intorno al 1940 e danno un'idea di come i minatori vivessero a Longyearbyden "nei vecchi tempi". Le camere sono pulitissime e molto accoglienti, con il bagno nel corridoio, la possibilità dei servizi cucina e lavanderia. Ogni edificio ha una saletta TV ed i turisti possono consumare i pasti a Nybyen, o nel ristorante self-service Cafè Busen al centro della città (vedi sotto).

Sempre a Nybyen, nella stagione alta da marzo a settembre, viene servita una prima colazione nella mensa grande "Stormessa" e nello stesso edificio si trova anche l'ufficio accettazione, che coordina tutti i pernottamenti e fornisce informazioni, oltre a gestire un noleggio di biciclette. Qui c'è anche la vendita di giornali, libri e souvenir.

Nel centro di Longyearbyden si trova invece la vecchia mensa per i funzionari ("Funken") dove lo standard degli alloggi è più elevato. Qui si trova anche una mensa con servizio della prima colazione e del pranzo. Esiste poi, sempre nel centro di Longyearnyden, il "Palazzo Multiuso" dove sorge, tra l'altro, il ristorante "Cafè Bunsen", un popolare ritrovo per i turisti e per gli abitanti del luogo. Qui si possono avere pasti caldi a mezzogiorno e alla sera, panini imbottiti, dolci ed un servizio à la carte. Nell'edificio accanto esiste uno spaccio di generi alimentari dove acquistare pane, latticini, salumi, frutta e verdura, ecc. Ricordiamo che al di fuori di Longyearbyden si deve essere assolutamente autosufficienti e che ogni spostamento nelle aree non abitate dev'essere organizzato con guide esperte e comunicato alle autorità locali per ogni evenienza.

COSA PORTARE IN VIAGGIO

Il clima è molto rigido d'inverno e la navigazione quasi impossibile a causa della banchisa polare che stringe tutte le isole: In estate, con il sole che non tramonta, le condizioni sono più favorevoli ed il clima più accettabile. Il tempo comunque è molto variabile e le condizioni atmosferiche possono diventare rapidamente pericolose. Perció chiunque intenda allontanarsi da Longyearbyden deve notificare i propri dati e l'itinerario che intende seguire al governatore delle isole per ogni evenienza. Informarsi per tempo sulle condizioni e sulla difficoltà dell'escursione scelta, diventa quindi una saggia priorità quando si vuole conoscere il Grande Nord.

Ecco qualche consiglio utile:

Estate
Inverno
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