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Isole Svalbard
"Longyearbyen è tappa d’obbligo per chiunque arrivi alle Svalbard.
Di solito ci si passa almeno un paio di giorni, indispensabili anche per orientarsi tra le varie attività proposte dagli operatori locali nelle diverse stagioni.
Irrinunciabile una visita al piccolo Svalbard Museum, che documenta geologia, habitat e storia dell’arcipelago con la ricostruzione di stazioni baleniere, accampamenti di trappers – i cacciatori di pellicce che vivevano per mesi isolati in baracche di legno tra i ghiacci – e l’immancabile miniera.
Invece, il pezzo forte della Gallery Svalbard è la collezione, unica al mondo, di mappe e di testimonianze delle prime escursioni a Spitsbergen.
L’artigianato locale ha del prevedibile: vedute ad acquerello, album ricoperti di pelle di foca, posate con manico di corno, esili gioiellini con denti e peli di foca o orso polare...".

Da Wikipedia: Le Svalbard sono un gruppo di isole del Mare Glaciale Artico; posizionate tra i 74° e gli 81° Nord, e tra i 10° e i 34° Est, sono la parte più settentrionale della Norvegia. Le isole coprono un'area di 62.050 km². Le isole più grandi sono Spitsbergen (39.000 km²), Nordaustlandet (14.600 km²) e Edgeøya (5,000 km²).
La popolazione è di circa 2,500 abitanti, le Svalbard sono amministrate da un governatore incaricato, sysselmannen, il cui ufficio si trova nella città di Longyearbyen.

SVALBARD: SCOPERTO UN FOSSILE DI UN PLIOSAURO
inserito il 21/11/2009


Ritrovato nel mare del Nord, nei pressi delle isole Svalbard, un fossile di un pliosauro di 15 metri. E’ il più grande esemplare finora mai ritrovato di questo tipo di rettile marino. L’esemplare risale a 150 milioni di anni fa. Ecco un’immagine del ritrovamento:

Dotato di una testa enorme fornita di grandi denti aguzzi, il pliosauro era sicuramente uno dei massimi predatori marini della sua era. I denti sono particolarmente robusti, e nella parte anteriore della mascella sono simili a lunghi canini, che servivano a penetrare nella preda e a ucciderla. I denti posteriori assomigliano a uncini, e con tutta probabilità servivano a spingere la preda verso la gola dell’animale.

Il Pliosaurus, con una lunghezza di circa dieci metri, potrebbe essere stato sufficientemente grande da inghiottire una preda senza il bisogno di farla a pezzi. La testa e il collo ampi p... >>

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SIAMO TORNATI DALLE SVALBARD
di CARLO (del 29/03/2010)

Siamo tornati dalle Svalbard: BELLISSIMO!!!
E’ stato tutto perfetto, organizzazione, voli etc etc.
Le escursioni che ci hai proposto sono state veramente interessanti ed emozionanti con guide esperte e disponibili. Stefano Poli e sua sorella Ester sono stati ottimi padroni di casa e non ci hanno fatto mancare nulla.
Ciò che abbiamo visto è incredibile. Per 5 giorni siamo stati protagonisti di un documentario.
Devo dire che non ci siamo fatti mancare nulla; Aurora Boreale, Tempo soleggiato e Bufera di neve, panorami mozzafiato su valli e ghiacciai di un blu disarmante, il vascello nel ghiaccio, un tramonto dai mille colori, renne, foche e……….L’ORSO! Quando ormai non lo speravamo più è venuto a trovarci e non ad est dove lo aspettavamo, ma vicino a Pyramiden. Una vacanza ( si fa per dire perché siamo stanchi morti) indimenticabile.
Grazie anche e sopratt... >>

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Storia e Natura

svalbard.it, Mare di Barents Le Svalbard potrebbero essere state scoperte già nel XII secolo, ma la prima scoperta incontestabile delle Svalbard fu fatta dall'olandese Willem Barents nel 1596. Le isole servivano da base internazionale per la caccia alle balene nel XVII e XVIII secolo. Erano inoltre anche la base di partenza per molte esplorazioni artiche. La sovranità norvegese venne riconosciuta nel 1920, anno nel quale l'area venne demilitarizzata da un trattato.
La Norvegia prese in carico la loro amministrazione nel 1925.
La gran parte delle Svalbard è coperta da ghiacci. Infatti il nome 'Svalbard' significa 'costa fredda'. Comunque la Corrente nord-atlantica modera il clima artico, mantenendo le acque circostanti aperte e navigabili per gran parte dell'anno. La principale attività economica è l'estrazione del carbone, cui si aggiungono la pesca e la caccia. La Norvegia dichiara una zona di pesca esclusiva di 200 miglia nautiche, che non è riconosciuta dalla Russia.
Le Svalbard sono anche il terreno di riproduzione dell'Oca facciabianca e di altre varietà di uccelli; sono osservabili al meglio dalle navi da crociera.
Non ci sono strade tra gli insediamenti sulle isole; i trasporti sono effettuati con imbarcazioni, aerei ed elicotteri nonché in motoslitta...

Dr. Chiara M.

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