La renna delle Svalbard

19 febbraio, 2015 • News, scienza e naturaNessun Commento

La renna delle Svalbard (Rangifer tarandus platyrhynchus) è la più piccola sottospecie di renna ed è diffusa sulle isole norvegesi dell’Artico da cui prende il nome. Gli esemplari sono più piccoli rispetto alle altre specie a causa della scarsa disponibilità di cibo.
Avvistare la renna alle Svalbard è molto semplice ben più dell’orso polare.

La renna ha (o ha avuto) un importante ruolo economico per tutti i popoli circumpolari. Si ritiene che l’addomesticamento di questo animale ebbe inizio tra l’età del bronzo e quella del ferro.
Gli esemplari siberiani vengono anche impiegati come cavalcature, dal momento che sono più grandi dei loro cugini scandinavi.
La vendita di pelle e carne fornisce loro un’importante fonte di entrata.
Oltre alla carne (molto popolare nei Paesi scandinavi), quasi tutti gli organi interni della renna possono essere mangiati, e alcuni di essi costituiscono piatti tradizionali.

Dal 1995 al 2011 il Norwegian Polar Institute ha studiato una popolazione di renne che abita sull’isola di Spitsbergen.
Le renne delle isole Svalbard, che per latitudine fanno parte del territorio artico, faticherebbero a nutrirsi durante l’inverno a causa dei cambiamenti climatici che durante la stagione fredda provocano pioggia oltre alla neve. Lo afferma uno studio secondo il quale la pioggia, ghiacciando al suolo, bloccherebbe lo sviluppo delle piante e ostacolerebbe la ricerca, da parte degli animali, del cibo necessario per sopravvivere.
I primi dati prodotti dall’istituto sembrano far emergere grossi problemi di nutrimento per questi animali, in particolare per le femmine. Durante gli inverni degli ultimi anni, a causa dei cambiamenti climatici e del riscaldamento globale, durante l’inverno artico – da novembre ad aprile – capita sempre più di frequente il fenomeno “rain on snow”. Si tratta di pioggia che filtra durante le nevicate e, cadendo al suolo, si raffredda e ghiaccia il terreno.

Il suolo coperto da uno strato di ghiaccio rende molto difficile alle renne il reperimento dell’erba e delle altre vegetazioni necessarie per il sostentamento durante la stagione fredda. Questa difficoltà influenza soprattutto le femmine, il cui numero cala drasticamente proprio durante questo periodo e metterebbe quindi a rischio la prosecuzione della specie)

13[1]

Tags: , ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *