La città fantasma russa di Pyramiden

La città di Pyramiden fu fondata nel 1910 da minatori svedesi: da qui partivano le navi che da tutto il mondo cacciavano le balene, da qui sono partite le grandi spedizioni artiche del polo nord, compresa quella tragica del dirigibile Italia, al comando di Umberto Nobile.

L’Urss nel 1927 comprò la città mineraria di Pyramiden dalla Svezia e la lasciò abitata fino al 1998.
Carbone e turismo nei mesi estivi: era questo che dava da vivere ai suoi 500 abitanti, oltre ai sussidi governativi, che però cessarono nel 1998, decretando la “morte” di questo insediamento.
Lo stabilimento quindi è stato abbandonato ma le case e le infrastrutture sono ancora intatte.
Pyramiden
Di Pyramiden si è occupata una puntata del programma televisivo di History Channel, La Terra dopo l’uomo (Life After People). Durante tale trasmissione è stato detto che, a causa del basso tasso di decadimento in un clima gelido, gli edifici principali della città sarebbero ancora intregri dopo 400 anni anche senza l’uomo. Molto probabilmente potrebbe essere l’ultima città a deteriorarsi sulla terra.
Pyramiden oggi è una città “quasi fantasma”, vera e propria archeologia urbana polare, ma non completamente immobile visto che nel 2013 è stato riaperto un hotel, the Tulip Hotel, che da lavoro a 30 persone.

Piramiden

Un hotel che, oltre di poter vivere nelle condizioni estreme di queste terre, permette di rivivere il passato comunista dell’URSS, visto che qui tutto è rimasto come allora: busto di Lenin con lo sguardo rivolto al Sole Nascente compreso.

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